Al Prof. Giacomo Pietro Comi il titolo di Presidente dell’Associazione Italiana di Miologia

Il Prof. Giacomo Pietro Comi, esperto di diagnosi e terapia delle malattie neuromuscolari, è stato eletto Presidente dell’Associazione Italiana di Miologia, nel Congresso tenutosi a Milano in forma mista dal 1 al 4 dicembre 2021.

L’Associazione Italiana di Miologia è stata costituita nell’ottobre 2000 a Bologna, ha carattere multidisciplinare ed è aperta a tutti i professionisti che operano a qualunque livello nel campo delle malattie neuromuscolari presso strutture Universitarie, Ospedaliere, IRCCS e altre strutture sanitarie.

Costituisce un importante punto di riferimento scientifico multidisciplinare nazionale per promuovere e divulgare le conoscenze nel campo neuromuscolare nell’interesse dei pazienti. L’AIM è una società scientifica affiliata alla Società Italiana di Neurologia (SIN), nonché parte di numerosi network internazionali.

“Con l’approvazione di farmaci altamente innovativi per l’Atrofia Muscolare Spinale, la Distrofia Muscolare di Duchenne ed altre malattie neuromuscolari, il ruolo di connessione e disseminazione scientifica e medica di una Associazione Scientifica come l’AIM che raggruppa i principali professionisti e ricercatori del settore risulta particolarmente rilevante”.

Il Prof. Comi é Direttore dell’UOSD Malattie Neuromuscolari e Rare e sostituto Direttore dell’UOC Neurologia della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, Professore Ordinario di Neurologia e componente del Comitato di Indirizzo Scientifico del Centro Dino Ferrari.

L’elezione a Presidente AIM rappresenta un riconoscimento al valore della scuola miologica fondata al Policlinico dal Prof. Guglielmo Scarlato circa 40 anni fa e proseguita con il lavoro svolto in seguito dal Prof. Nereo Bresolin e del Dott Maurizio Moggio. L’innovazione diagnostica e terapeutica in corso può servire da riferimento ai pazienti affetti da malattie neuromuscolari e di  ispirazione a giovani ricercatorio e specialisti dedicati allo sviluppo di questa area della medicina.”

 

SUPPORTA I NOSTRI MEDICI COINVOLTI NELLA RICERCA

Archivio