Facciamo insieme un passo avanti per il Parkinson

Al via un nuovo progetto:

“Studio della risposta cellulare allo stress come fattore di rischio per lo sviluppo

della malattia di Parkinson per l’identificazione di nuovi target molecolari e

di terapie neuroprotettive”

La malattia di Parkinson è una frequente patologia neurodegenerativa causata dalla perdita dei neuroni dopaminergici nella sostanza nera mesencefalica e per cui non esiste una cura. Non sono note le cause dei meccanismi patogenetici, ma si ipotizza che alla base dello sviluppo dei sintomi vi sia una combinazione di fattori genetici ed ambientali. In soggetti geneticamente predisposti, la risposta cellulare allo stress indotta da un evento esterno (ad esempio un’infezione, un trauma, un intervento chirurgico o un forte stress emotivo) potrebbe dare avvio a processi di degenerazione neuronale e determinare l’esordio della malattia di Parkinson.

Lo scopo del progetto è quindi di estendere le conoscenze dei meccanismi patogenetici che portano allo sviluppo della malattia indagando il ruolo della risposta cellulare allo stress come fattore di rischio iniziatore del processo di neurodegenerazione in soggetti predisposti. La comprensione di questi meccanismi consentirà di individuare nuovi target terapeutici e di identificare terapie che riducano il rischio di sviluppare la malattia o ne modifichino il decorso.

 

Metodi:

Studieremo una numerosa coorte di pazienti affetti dalla malattia al fine di raccogliere dati anamnestici di possibili eventi scatenanti l’esordio dei sintomi e che precedano la diagnosi. Con l’obiettivo di identificare dei biomarcatori di stress associati allo sviluppo dei sintomi o a un decorso clinico più rapido, utilizzeremo approcci di trascrittomica, proteomica e lipidomica su soggetti sani e con malattia di Parkinson con fattori genetici predisponenti. Per determinare il contributo di distinti meccanismi di stress, impiegheremo modelli cellulari avanzati di organoidi cerebrali derivati da cellule staminali pluripotenti indotte di pazienti e soggetti di controllo in cui poter testare terapie in grado di modulare il rischio di sviluppare la malattia e il suo decorso.

La delucidazione del meccanismo di “doppio hit” (evento ambientale in soggetti geneticamente predisposti) mediante tecnologie di ultima generazione è fondamentale per la comprensione dei complessi meccanismi alla base della neurodegenerazione e dello sviluppo dei sintomi della malattia. L’utilizzo di modelli rilevanti e paziente-specifici consentirà di studiare strategie terapeutiche personalizzate che si adattino al rischio genetico dei singoli soggetti.

 

Impatto Atteso:

  • Determinazione dei fattori di rischio di sviluppo della malattia: l’integrazione di dati clinici sugli eventi che precedono lo sviluppo e la diagnosi di malattia con i dati derivanti da tecnologie di ultima generazione su pazienti e modelli cellulari avanzati chiarirà il ruolo della risposta cellulare allo stress come fattore iniziatore della neurodegenerazione nella malattia di Parkinson.
  • Stratificazione del rischio di sviluppo della malattia: l’analisi computazionale dei dati consentirà di generare modelli predittivi in grado di stratificare soggetti geneticamente predisposti in categorie di rischio di sviluppare la malattia di Parkinson e di predirne il decorso.
  • Sviluppo di approcci terapeutici: la riproduzione delle condizioni che portano allo sviluppo della malattia di Parkinson in modelli cellulari rilevanti e che conservano caratteristiche specifiche dei pazienti consentirà di studiare nuove terapie neuroprotettive che agiscano sul rischio di esordio e sull’andamento clinico.

 

Budget:

Per poter partire, il progetto richiede un budget di 150.000€.

I fondi supporteranno il finanziamento di una posizione di un ricercatore dedicato full-time a questo progetto, l’esecuzione di esperimenti mediante impiego di tecnologie avanzate di “multiomiche”, la generazione di modelli cellulari derivati da pazienti e l’analisi dei dati.

AIUTACI A REALIZZARLO!